Le orecchiette pugliesi: storia e tradizioni.

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Le orecchiette pugliesi: il pilastro della tradizione culinaria della Puglia!

Le orecchiette pugliesi sono il simbolo della nostra terra e per conoscerla, bisogna immergersi nei suoi sapori e nei suoi profumi. La cucina tipica è ricca di ricette tradizionali apprezzati da turisti provenienti da ogni parte del mondo. Il viaggio nelle prelibatezze pugliesi, comincia sempre dalle orecchiette: non si può visitare la Puglia senza assaggiarle.

La pasta con cui vengono fatte le orecchiette è rigorosamente fresca e di farina di grano duro!  Le orecchiette hanno la dimensione di una punta di polpastrello, sono lavorate a mano, sono tonde e concave, una forma che rende possibile raccogliere qualsiasi condimento.

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Nella zona di Taranto e in Valle d’Itria si chiamano “le chiancarelle”, “chianchierelle”, “recchie” o “recchietedde”. Un altro modo per chiamare le orecchiette è “strascinati”, ma a proposito di questo c’è una vera e propria disputa culinaria sull’argomento.

L’origine delle orecchiette

Non si conoscono le vere origini delle orecchiette, perché nessun documento ne parla in maniera specifica, è dunque un mistero! Pare però che in un testo del poeta latino Varrone (vissuto tra il 116 e il 27 a.C.) si faccia riferimento ad un tipo di pasta chiamata “lixulae”  la cui descrizione sembra rispecchiare le nostre orecchiette.

Lo scrittore napoletano Giambattista Del Tufo citò nel 1500 questa pasta come originaria di Bari. Alla fine del ‘500 furono poi ritrovati negli archivi della chiesa di San Nicola di Bari alcuni documenti che attestavano la donazione di un panificio da un padre alla figlia. All’interno dell’atto era scritto che la cosa più importante lasciata in dote matrimoniale era l’abilità della figlia a preparare le “recchietedde”.

 

Le ricette della tradizione pugliese

La più tipica ricetta delle orecchiette pugliesi è sicuramente quella con le cime di rapa.

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Ma esistono tanti altri modi di cucinarle: al sugo con le brasciole o con le polpette; con ragù di carne; con sugo di pomodoro fresco e ricotta dura!

Usanze del passato: la leggenda delle orecchiette!

Anni fa si diceva che le orecchiette avessero un potere predittivo. Le future mamme infatti, le utilizzavano per prevedere il sesso del bimbo. In pratica si metteva un’orecchietta e uno zito in una pentola d’acqua e si faceva bollire. La prima pasta che saliva a galla avrebbe decretato il sesso del nascituro: orecchietta per le bambine, zito per i bambini.

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